SPINA FESTIVAL 2005

Terza edizione di un appuntamento che quest'anno per la prima volta ha l'ambizione di chiamarsi festival, cercando così di rinfocolare la vocazione di ospitalità ed apertura che Comacchio certamente ha.

Spina si propone come momento di studio e sperimentazione, preferisce presentare lavori che prendono la loro forma in rapporto con il luogo specifico che li accoglie.

Questo per permettere all'impensabile di manifestarsi (il vero teatro non puÒ essere che impensabile, così ci è capitato di sentir dire a Carmelo Bene) e, molto semplicemente, per rispondere al desiderio di incontro e di invenzione degli artisti che qui invitiamo.

Per essere schematici, il programma si divide in due sezioni che abbiamo chiamato arte continua (relativa alle opere che saranno visibili per tutta la durata del festival) e arte discontinua (per gli eventi legati ad un orario). Entrambe le sezioni riflettono un'inquietudine tutta novecentesca nel rapporto con la tradizione (o meglio con i suoi resti, con il suo deserto, verebbe da dire). Ma la costante delle proposte si identifica con la contemporaneità, il qui e ora, dato che pensiamo che non sia affatto vero che non c'è niente di nuovo da dire, in arte e nella vita.

Artisti presenti: Yuri Ancarani (Ravenna) Maurizio Battaglia (Cesena) Blu (Bologna) Gianluca Bronzoni (Parma) Emilio Fantin (Bassano del Grappa) Ericailcane (Belluno)Pascal Gaudefroy (Francia) Luca Gemma (Mantova) Stefano Pasquini (Bologna) Anna Rossi (Gorgonzola) Carlotta Ruggieri (Bologna).